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SCAMBIO di EMBRIONI - ERRORE? - € 2.000.000,00 risarcimento danni

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Incinta dei gemelli di un'altra, madre sotto choc: "Ma non abortirà"     Una madre ha in grembo due gemelli, ma sono di altri due genitori. Chiusa l'unità per la sterilità del Pertini, parte l'inchiesta.  

E' già stato avviato l'iter del Ministero della Saluteche, tramite il Centro Nazionale Trapianti, svolgerà un'ispezione presso Hospital Sandro Pertini, sul "gravissimo caso segnalato da fonti giornalistiche sul presunto scambio di embrioninel centro di fecondazione assistita dell'ospedale, finora non segnalato all'autorità competente centrale".

Lo comunica lo stesso ministero, sottolineando che "le normative nazionali che attuano le direttive europee nel settore cellule e tessuti specifiche per la fecondazione assistita sono molto rigorose: le procedure indicate nelle norme, se applicate correttamente, garantiscono la tracciabilità di tutto il materiale biologico nel percorso di fecondazione assistita".

Con riferimento quindi, "allo specifico caso segnalato oggi dalla stampa, il Ministero intende verificare quale sia stato il percorso seguito dal centro di fecondazione assistita dell'ospedale Pertini, se siano state rispettate tutte le procedure previste dalle leggi e le ragioni per le quali non ne sia stata data tempestiva informazione all'autorita' centrale".

I bambini nasceranno - "Se avesse voluto abortire, lo avrebbe già fatto", taglia corto Michele Ambrosini, il legale che ha ricevuto da loro l’incarico di occuparsi di questa vicenda che - a detta degli esperti - ha un solo precedente al mondo, affrontato (ma non del tutto chiarito) con linee-guida negli Stati Uniti. "Almeno fino a ieri, questa era l’intenzione. Dico fino a ieri perché speravamo che il caso non diventasse noto e che la mia cliente potesse portare avanti questa gravidanza così complessa in assoluta tranquillità. Ma ora non riesco a parlare con loro. Avevo chiesto riservatezza, qusto invece è stato il risultato. Sono scioccati, bisogna rispettare il loro dolore e la loro privacy", dice con amarezza Ambrosini.

 

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PRIMARIO Ospedale Santa RITA: ERGASTOLO

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Milano, ergastolo a Brega Massone
L’ex primario della clinica degli orrori Il medico condannato per «omicidio volontario». Per «monetizzare» i rimborsi
dal sistema sanitario avrebbe eseguito interventi inutili su anziani uccidendoli.
Le manette scattate dopo la sentenza. Il pm: «C’era il pericolo che scappasse»

Pier Paolo Brega Massone in aula a Milano

L’ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, Pier Paolo Brega Massone, è stato condannato all’ergastolo nel processo con al centro le accuse di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per la morte di 4 pazienti e di lesioni per una quarantina di altri casi. Lo ha deciso oggi la prima Corte d’Assise.  

 

L’ex primario di quella che fu ribattezzata “La clinica degli orrori” è stato riconosciuto responsabile per tutti e quattro gli omicidi volontari che venivano contestati dai pm di Milano Tiziana Siciliano e Grazia Pradella. Secondo l’accusa, infatti, l’ex primario per «monetizzare» i rimborsi dal sistema sanitario nazionale avrebbe eseguito interventi inutili nei confronti di 4 pazienti di età compresa fra i 65 e gli 89 anni, fino ad ucciderli. 

 

Brega Massone era imputato anche per una quarantina di episodi di lesioni aggravate nei confronti di altrettanti pazienti, per truffa e falso. I giudici della prima corte d’assise di Milano (presidente del Collegio Anna Introini) lo hanno prosciolto solo per alcuni capi di imputazione (alcuni sono caduti in prescrizione) e lo hanno condannato all’ergastolo con 3 anni di isolamento diurno. 

 

La corte ha fatto cadere l’aggravante della crudeltà che era stata contestata dalla Procura per l’ex chirurgo. Brega Massone, già condannato a 15 anni e mezzo di carcere per truffa e per un’ottantina di casi di lesioni (si è in attesa della Cassazione) nel primo filone processuale, è stato anche dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e interdetto dall’esercizio della professione medica per 5 anni. I giudici hanno disposto anche la pubblicazione della sentenza a spese di Brega Massone e altri imputati tramite affissione pubblica, su alcuni quotidiani e sul sito del ministero della Giustizia. Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni. 

 

Brega Massone è stato arrestato dai carabinieri presenti al palazzo di giustizia di Milano. Nei suoi confronti è stata disposta infatti dai giudici l’esecuzione immediata della sentenza così come era stato chiesto dai Pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella. L’ex primario era in aula ed è stato subito prelevato dai militari della Guardia di Finanza e portato in carcere. «C’era la possibilità concreta che Brega Massone fuggisse. Per questo è stato arrestato. L’unica ipotesi di arresto, dopo una sentenza, è che ci sia il rischio del pericolo di fuga»

INFERMIERE KILLER

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Ergastolo all'infermiere killer della casa di riposo di Roma Ha ucciso 7 anziani. Il figlio di una delle vittime: "Giustizia è fatta"

 

La Terza Corte d'Assise di Roma ha condannato all'ergastolo Angelo Stazzi, l'infermiere accusato di aver ucciso sette anziani ricoverati in una casa di riposo alle porte della Capitale. La sentenza è stata emessa per cinque dei sette omicidi. Le morti sarebbero state provocate da una somministrazione massiccia di insulina in soggetti non diabetici e, in due casi specifici, di psicofarmaci.

Il figlio di una vittima: "Giustizia è stata fatta"  

E' il commento del figlio in lacrime di uno degli anziani uccisi da Stazzi. "E tutto questo  serva anche da monito per altri operatori del settore nell'applicare professionalità alla cura degli anziani. Anche questo rende la nostra società una società civile".

Angelo Stazzi era già stato condannato per l'omicidio di una collega, Maria Teresa Dell'Unto, nel 2001. Per quel delitto la III Corte d'Assise di Roma lo condannò a 24 anni di carcere. Il delitto avvenne al termine di una lite tra i due per questioni economiche. La donna, infermiera anche lei, aveva prestato in diverse occasioni soldi a Stazzi, un amico di vecchia data con il quale forse era legata anche da un rapporto sentimentale. L'uomo negli anni l'aveva completamente soggiogata, in un rapporto fatto di richieste continue di denaro e prestiti. La donna aveva deciso di dire basta, ma la situazione precipitò drammaticamente e Stazzi, forse al culmine di una furibonda lite, la uccise.

Stazzi e la casa di riposo dovranno risarcire le famiglie - Angelo Stazzi e la casa di riposo, Villa Alex, sono stati condannati in solido a risarcire i danni da liquidarsi in sede civile. Le morti per le quali Stazzi è stato condannato risalgono al periodo gennaio-ottobre 2009. "Grave ipoglicemia determinata dalla somministrazione di farmaci ipoglicemizzanti", è stato il filo conduttore per il quale la Squadra Mobile di Roma chiuse il cerchio intorno all'infermiere che lavorò in quella casa per anziani tra dicembre 2008 e settembre 2009.

Gincecologia Ospedale di Agrigento errata diagnosi di carcinoma

Nel 2004 la sig. A.M. veniva ricoverata in ginecologia per l'asposrtazione di un fibroma uterino, almeno questa era la diagnosi effettuata dai medici dopo aver esaminato solamente i sintomi della paziente. Dopo pochi giorni dalle dimissioni la sig.ra A.M. continuava ad accusare la stessa sintomatologia pre intervento e si sottoponeva in altro ospedale - quello di Palermo - ad ulteriori esami diagnostici. Con stupore la vittima della malasanità scopriva che aveva l'utero e gli organi adiacenti invasi da cellule tumorali o meglio "carcinoma". Dopo l'intervento chiurgico di asportazione totale la paziente si sottoponeva per anni a cicli di chermioterapia e radioterapia.

Dopo 9 anni il caso trovava il giusto risarcimento grazie all'intervento di EUROSINISTRI.

MALASANITA'

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Curato il Seno Sbagliato - Rimini

A Rimini viene diagnosticato un tumore al seno sbagliato e per anni la vittima viene curata al seno sano sottoponendosi a cure radiologiche e chemioterapiche. Un caso di Malasanità al Vaglio della Procura e de GIp.

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